Alla scoperta del cibo dei Villanoviani – 900 a.c.

Alla scoperta del cibo dei Villanoviani – 900 a.c.

 

Non smetto di mai di stupirmi di come ci si possa imbattere “casualmente” in qualcosa di nuovo, anche se in questo caso vi sto per raccontare qualcosa di molto antico e poco conosciuto. Tanto per cominciare le nocciole della foto di apertura hanno solo qualche migliaia di anni, non sto scherzando :).

Con questa premessa voglio inaugurare la nuova sezione di Soul Food di Winki.it per rendere omaggio a tutte quelle attività: ristoranti, agriturismi, produttori agricoli che hanno della preparazione del cibo o della produzione un’arte di vivere.

Soul Food – Cibo per l’anima – comincia il suo viaggio in Italia, la terra per eccellenza del buon cibo, anche se negli ultimi decenni il commercio e la globalizzazione hanno confuso le idee ai più che pensano di mangiare “bene” senza davvero sapere da dove arriva il cibo che finisce nel loro piatto e soprattutto in che modo è stato prodotto. Allora non mi resta che andare alla ricerca di piccole o medie realtà da cui attingere qualcosa da raccontare e condividere. Negli stessi luoghi che avrò la fortuna di visitare credo proprio non potrete fare a meno di andare dopo che vi avrò inneggiato quanto si sta bene. Ovvio non essendo un critico e non interessandomi le recensioni “negative” parlerò solo ed esclusivamente dei posti in cui sono stato e starò davvero bene; dove una volta l’oste, una volta lo chef o la cuoca di turno avrà fatto dell’amore l’ingrediente segreto del proprio lavoro. Non posso nascondere che a parte quelli che mi “capiteranno” lungo il cammino, ho già una bella lista di posti da favola dove mangiare o acquistare prodotti da leccarsi i baffi, prediligerò i luoghi che fanno uso o producono prodotti davvero biologici ma che vorrei definire naturali. Questo per dire che non serve che abbiano la certificazione ma che lavorino nel rispetto delle regole ambientali dove al primo posto c’è la salute e il benessere degli individui e della Madre Terra.

Buon Soul Food a tutti voi…

 

A metà ottobre, dopo essere stato al TTG di Rimini – la fiera italiana più importante del settore dedicata agli operatori – per una conferenza sul viaggiare sostenibile e consapevole, che ho tenuto in compagnia del carissimo amico Matteo Pennacchi – giornalista e tour operator esperto in giri del mondo – mi sono concesso un weekend di riposo e svago a Torre Pedrera a casa di Chiara e Stefano.

La domenica mi hanno proposto di andare ad un’iniziativa culinaria in occasione dell’inaugurazione di una mostra sulla cultura dei Villanoviani a Verrucchio, un incantevole paesino arroccato sulle colline romagnole nell’entroterra riminese.

L’idea era di andare a pranzo da TIEE – il ristorante di Mariapia – loro cara amica dove avremmo potuto degustare portate preparate come ai tempi dei Villanoviani.

TIEE sta per Tipicità Italiane ed Eccellenze Enogastronomiche, Villanoviani sta ed identifica questa antica civiltà vissuta tra il IX e l’VIII secondo a.c. nelle aree in cui oggi identifichiamo Emilia, Toscana, Marche e Alto Lazio.

Prima di fare un cenno alla storia parliamo del pranzo che è stato a dir poco sublime, nel contesto molto accurato, accogliente e in parte rustico del ristorante/bottega.

Abbiamo cominciato con miglio e porri con semi di girasole, per passare poi a una vellutata di topinambur.

Miglio_con_semi_di_girasole_cibo_per_l'anima

 

Il vino che ci siamo fatti consigliare da abbinare ai piatti del giorno è stato il Bentornato, un verruccese, ottenuto da un antico vitigno locale. Mi ha ricordato, mi sento di dire ovviamente, il sangiovese.

vino_verruccese

 

L’orzo con ceci e pioppini – un tipo di funghi simili ai chiodini, chiamati così perché nascono su tronchi di alberi (vivi o morti) come pioppi, salici, querce, olmi, ecc… era davvero saporito e ci ha deliziato in un inizio autunno che stentava ad arrivare vista anche la giornata piuttosto calda.

 

Ancora cereali e borlotti al profumo di rosmarino, e devo dire che ci stavano più che bene… il menù del locale è molto selezionato e variegato di volta in volta, ricordo che questa occasione ci ha offerto solo una rivisitazione del cibo villanoviano di qualche migliaio di anni fa.

 

Una misticanza con caprino, melograno e nettare dei villanoviani.

E non poteva che finire con un immancabile dessert… non credo che fosse la stessa torta alle mele e nocciole preparate dalle nonne villanoviane, ma di fatto sta che le nocciole sono state ritrovate in gran quantità duranti gli scavi e sono anche visibili nell’esposizione sui Villanoviani al Museo di Verrucchio.

 

Come dicevo un pranzetto insolito e delizioso accompagnato dalla gentilezza, e il calore dei padroni di casa Mariapia e Fabio, e con le portate servite dalla dolce Gaia.

 

Di seguito una breve intervista con Mariapia che ci racconta la filosofia di TIEE il piccolo angolo di eccellenze eno-gastronomiche :).

Per fare un salto indietro nella storia posso dire che da una breve ricerca dopo la visita al museo ho scoperto che:

“I Villanoviani vivevano in villaggi di capanne, vicino a corsi d’acqua ed avevano pascoli e campi. Le capanne venivano costruite con mattoni di argilla, il tetto era fatto con travi di legno e canne di palude. Ogni capanna ospitava una sola famiglia. Le necropoli si trovavano a poca distanza dai villaggi; nelle tombe sono stati ritrovati molti oggetti di vita quotidiana. Molte cose erano diverse da uomo a donna, da ricco e povero. Tutti portavano tuniche e mantelli, ma gli uomini avevano larghi cappelli, invece le donne si coprivano il capo usando il mantello. Le donne si abbellivano con collane e orecchini.

I Villanoviani coltivavano cereali, come farro e orzo; legumi e piante da frutto. Allevavano bovini, ovini e cavalli. Andavano a caccia e a pesca. Erano abilissimi fabbri, lavoravano per lo più il bronzo ma anche ferro e oro. Sapevano modellare l’argilla, ma gli oggetti più raffinati erano di ceramica. Le donne tessevano stoffe e tappeti.”

Invito vivamente una visita al Museo Civico Archeologico di Verrucchio per un tuffo nel passato alla scoperta di una civiltà parallela a quella etrusca.

 

TIEE cibo & vino invece è aperto tutti i giorni dalle 17.00 alle 24.00 per aperitivo e cena propongono esclusivamente tipicità italiane ed eccellenze enogastronomiche.

Info e prenotazioni: +393895964758

Sito: www.tiee.it

 

Noi ci vediamo al prossimo articolo su Soul Food – Cibo per l’Anima

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