Australia – Sydney in 24 h

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Con questo articolo sulla city più famosa d‘Australia mi piacerebbe regalarvi uno scorcio su un luogo pieno di attività umane e di fascino. Questo è il secondo articolo della nuove serie “Una città in 24 ore” che ho deciso di pubblicare per condividere informazioni utili con chi ha la possibilità di visitare alcune delle citta più belle del mondo ma non ha molto tempo a disposizione.

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Sydney Skyline

 

Sarò stato a Sidney (che in realtà si scrive Sydney) più di una ventina di volte, escludendo due mesi trascorsi a Bondi Beach nel viaggio in cui ho scritto La Baia della Luna.

Ogni volta è un’esperienza diversa, e anche questa volta sono stato guidato da una mano invisibile che mi ha concesso, in compagnia di un’amica speciale australiana, di andare in giro per la city e vivere un’esperienza meravigliosa.

Premettendo come nel primo articolo della serie, Hong Kong in 24h, che non amo particolarmente le città perchè preferisco gli spazi aperti e la natura, montagna, mare, foreste, laghi, fiumi e deserti indistintamente… sono consapevole che ogni luogo nasconde dei tesori celati.

Così questa avventura a Sydney ha fatto si che scoprissi aspetti della città che non conoscevo nonostante ripeto le mie svariate visite. Prima sorpresa tra tutte la scoperta del Chinese Botanical Garden. Un viaggio ad oriente, in Cina precisamente, con l’intento di un legame di fratellanza tra due nazioni, questo è una parte di quello che ho sentito nel spiegazione originale della guida del giorno, ma di questo vi racconterò meglio dopo.

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The Chinese’s Garden of Friendship

 

 

Ora volevo semplicimente citare 7 cose da fare o luoghi da vitare in un giorno a Sydney:

iniziative originali, alcune coincidono con quelle classiche, tipo la visita all’Opera House o la vista dell’Harbour Bridge, anche se il mio intento è quello di fornirvi un punto di vista origininale. Quindi a parte le cose che trovate su tutte le guide che parlano di Sidney io mi sento di consigliarvi:

  1. Colazione in uno dei café caratteristici del centro
  2. Camminata a Circolar Quay con visita all’Opera House e vista anche dell’Harbour Bridge
  3. Scalata dell’Harbour Bridge
  4. Gironzolare per The Rocks
  5. Visita ai Chinese Garden
  6. Gita a Bondi Beach e passeggiata sull’Oceano tra Bondi e Bronte Beach (spettacolare!)
  7. Cena nella city e vista panoramica dell’Opera House e Harbour Bridge illuminati

1 – Premettendo che la mia colazione è assolutamente naturale a base di frutta fresca, noci e semi, non nascondo il fascino della colazione in uno dei café della city. Ce ne sono talmente tanti da non poterne consigliare nessuno in particolare. Lasciatevi guidare dall’intuito.

2 – Circular Quay di Sydney Harbour è il punto nevralgico, cuore turistico, punto di partenza dei traghetti per le Northern Beaches (Manly). Luogo ideale per acquisto di souvenir basta che mi promettete di controllare che non siano fatti in Cina; perchè che senso avrebbe comprare un boomerang o un didjeridoo non originale? Dal mio punto di vista non si apporta nessun contributo alla comunità aborigena e poi alcuni oggetti sono fatti eslusivamente per turisti e non hanno nulla di tipico. Con un po’ di pazienza e fortuna invece, potete trovare qualcosa da originale e se volete un dipinto autentico a buon prezzo scrivetemi che vi metto in contatto con Scott, uno dei più grandi artisti del Bundjalang Country.

Potete raggiungere Circular Quay con mezzi pubblici, ma anche facilmente a piedi se siete già nella city. Per esempio da Central Station a C. Q. ci sono circa 15-20 minuti di passeggiata. Se camminate su Pitt o George St. raggiungerete facilmente la zona.

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The Opera House

 

 

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Harbour Bridge

 

 

Una volta a Circular Quay, guardando la Baia di Sydney, vi troverete l’Opera House a destra a due passi, subito vicino ai Botanic Garden che non vi ho segnalato perchè sono famosi e anche se ne vale la pena una passeggiata quelli cinesi sinceramente sono molto più suggestivi e intimi a mio avviso. E Harbor Bridge a sinistra.

Vi potrà capitare di assistere ad uno spettacolo di musica aborigena. Anche se a prima vista vi potrebbe sembrare uno spettacolo preconfezionato per turisti, non è sempre cosi… tanto è vero che questa volta ho saltato la prima esibizione che ho incontrato e dirigendomi verso The Rocks mi sono imbattutto in musicista cantastorie eccellente e suo nipote. Sono rimasto a guardare lo spettacolo e a fare foto. Purtroppo ho scoperto solo due giorni dopo che Scott Wilson che suona con lui, non solo è stato in Italia, ma anche ospite del Festival del Didjeridu www.didjinoz.com che si tiene ogni anno a Forlimpoli (tra Forlì e Cesena) a luglio.

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Musicista aborigeno a Circular Quay

 

 

3 – La scalata all’Harbour Bridge è una cosa che va organizzata e prenotata in anticipo. Si tratta di arrampicarsi fino alla sommità di uno dei ponti più famosi del mondo per godere dello spettacolo a 360 gradi sulla Baia di Sydney. Si può scalare il ponte in varie modalità: la scalata intera dura circa 3 ore e mezza in totale tra salita e discesa (1332 gradini); quella più corta è comunque di 2 ore e un quarto (1002 gradini); si può salire in cima in varie fasi del giorno: all’alba, di giorno, al tramonto e di notte. Potete trovare maggiori informazioni sul sito brigeclimb.com.

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Harbour Bridge in chiave marina

 

 

4 – The Rocks di Sidney sono diventati il quartiere più alla moda negli ultimi dieci anni. Sono nati subito dopo il 1788, appena fondata la colonia inglese. Prendono il originalmente il nome The Rocks essendo stati costruiti in blocchi di arenaria locale. In seguito fino alla fine del ‘800 acquisiscono la nomea di luogo malfamato essendo sotto il controllo di una gand band chiamata the Rocks Push.

Attualmente sono un luogo sicuramente suggestivo e consiglio di visitarli il sabato o la domenica mattina per il mercatino, e il vederti per il mercato alimentare. Spesso ospitano mostre o gallerie d’arte.

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The Rocks

 

 

5 – The Chinese Garden of Friendship – “Il Giardino Cinese dell’amicizia”, come li hanno nominati sono molto di più di un parco botanico. Sono un piccolo angolo di paradiso dove spenderci almeno qualche ora tra cascatelle, laghetti, alberi e piante, che sembrano essere tutti al posto giusto. Se poi avete la fortuna di arrivare durante la visita guidata di Mingyne (spero di averlo scritto bene), la graziosa cinesina che ci ha regalato qualche perla sul luogo e ci ha raccontanto di aver fatto diverse ricerche in proposito. Insomma un posto da scoprire magari dopo un pranzo orientale a buon prezzo in uno dei baracchini tipici delle food court di Chinatown.

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Chinese Botanic Garden

 

 

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The Lake of Felicity

 

 

6 – Bondi Beach. Beh… se non ci siete mai stati, anche se a mio avviso era molto meglio prima di dieci anni fa per molti motivi, non potete non vedere Bondi. Se fate surf o se volete imparare non vi resta che dividere le onde con qualche altro centinaio di surfisti tra principianti e non…

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Bondi Beach

 

 

Il vero motivo della mia segnalazione è la camminata panoramica oceanica da Bondi Beach a Bronte. Dirigendovi verso il lato sud di Bondi e costeggiando il mare troverete il sentiero dopo la piscina d’acqua di mare (tipica di varie località della East Coast). Una mezzora di cammino a passo lento, sopra la scogliera per scendere verso il mare e poi risalire. Ricoradatevi di mantenere la sinistra, siamo in Australia e vale lo stesso sia per la strada che in passeggiata. Passerete Mckenzie e Tamarama fino ad arrivare a Bronte. E se non volete farla al ritorno potete da lì prendere il bus per tornare nella City (all’andata invece da Sydney Central per arrivare a Bondi prendete un treno per Bondi Juction e poi un bus per Bondi ce ne sono diversi e se non sbaglio il 380 è uno di quelli).

7 – Dopo una giornata ideale per la city e al ritorno dalla spiaggia quale modo migliore per finire la giornata che una bella cena prima della ciliegina sulla torta che vi svelerò. Locali e ristoranti dove mangiare ce ne sono davvero tanti, ma mi auguro che se state pochi giorni in Australia non vogliate mangiare cucina tipica italiana, perchè in tal caso mi riufiuto di aiutarvi. Diverso se dopo vari mesi in giro sentite la mancanza del cibo di casa e allora lì non vi resta che chiedere un pò in giro.

Io mi sento di consigliarvi un locale tipico, non per turisti, molto caratteristico di un mio amico. Lui non lo sa che ve lo consiglio, ma al Gallon, al 117 di Harris St, ho provato proprio la sensazione di trovarmi in un locale diverso dal solito, ma con carattere tipicamente aussie. Una buona scelta di birre e una curata carta di vini completano il menù di ogni serata serata (meglio prenotare). Chiedete di Julian e dite che vi mando io, tanto non c’è mai neanche quando lo vado a trovare con un gruppo di amici dopo essermi messo d’accordo.

La ciliegina sulla torta che vi avevo promesso, anche nel caso li abbiate visti al mattino, è la visione dell’Harbour Brigde e l’Opera House di notte. Ora il punto che vi suggerisco a mio avviso offre una delle migliori vedute della baia e dei due emblemi nazionali. Fatevi portare in taxi dalla vostra cena a Mrs Macquaries road e fatevi lasciare sulla punta del promontorio prima che la strada torni indientro. Lì sulla sinistra c’è una terrazzina panoramica dove potete fare delle foto indimenticabili dell’Opera House e l’Harbour Bridge.

(Siete proprio accanto ai Royal Botanic Garden ma ovvio che se ci andate di sera, momento migliore dal tramonto in poi, li troverete chiusi:)

E dopo tutti questi consigli interessanti vorrei concludere con qualche sconsiglio, giusto per farvi evitare qualche esperienza non indispensabile tipo e qualche suggerimento:

  • evitare di venire in macchina nella city se proprio non indispensabile, tariffa oraria 7 dollari l’ora e in molti posti massimo due ore di parcheggio.
  • Se andate a Chinatown va bene mangiare cibo orientale ma divieto assoluto, scherzo, di comprare souvenir australiani fatti in Cina.
  • Se dove cambiare denaro chiedete le quotazioni in vari cambi che trpvate in giro e se hanno una commissione fissa. Spesso ho appurato che sono più convenienti delle banche.
  • Se dormite più di una notte o volete stare una settimana vi consiglio di prenotare per comunque per una o due notti, poi se vi piace potete estendere il pernottamento (non vale in alta stagione questo consiglio). Ci sono un sacco di sistemazioni nella city, backpacker e ostelli numerosi. Se volete provare il Wake Up in Pitt Street, io mi sono trovato bene perchè è proprio centrale, pulito, abbastanza economico e offre un sacco di attività per ogni giorno della settimana. Se ci andate chiedete di Tom e ditegli che vi mando io solo se mi promettete di comportarvi bene 😉 enjoy your stay and have a great time!

 

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Wake Up Backpacker

 

 

Info pratiche:

Valuta.

Il cambio euro-dollaro australiano è oscillato negli ultimi anni dai 0.60 ai 0.85 cent di euro per un dollaro. Attualmente un dollaro australiano (aud) corrisponde a circa 0.65 centesimi di euro, il ché è vantaggiaso per chi viaggia dall’Europa e non il contrario.

Fuso orario.

L’Australia ha diversi fusi orari. Nel New South Wales (NSW) dove si trova Sydney (che non è la capitale australiana, che invece è Canberra) la differenza in questo momento è di 10 ore avanti, ma cambia con l’adozione dell’ora solare o legale.

Clima.

Sul clima dell’Australia potrei dedicare un capitolo di uno dei miei libri, ma tendenzialmente a Sydney le stagioni sono invertite rispetto all’Italia. Con questo non mi sento di consigliarvi un periodo in particolare perchè potrebbe piovere in estate ed fare giornate spettacolari in inverno. Ovvio che se sperate di fare il bagno senza muta ad agosto mandatemi una foto che mi faccio due risate, non è che non si possa fare ma se avete familiarità con pinguini e foche magari potete resistere anche cinque minuti.

Info voli.

Molte compagnie volano dall’Italia (Milano o Roma) su Sydney. Emirates non la prendo più neanche se mi pagano, mi hanno rotto due tavole da surf nuove, che dopo mesi di e-mail sono andate del dimenticatoio. A primo avviso può sembrare la più economica ma provate per qualche motivo a cambiare la data del volo! Ogni volta sono 100 euro e quindi poi spendete più che con le altre. Con la Singapore non mi sono trovato male e offre il vantaggio di scalo dalle parti dell’Indonesia cosa che se volete fare uno scalo per andare a Bali o dintorni non è male. Ma lo stesso vale con la Cathay Pacific che fa scalo ad Hong Kong e che ho sempre ritenuto tra le migliori compagnie al mondo. A parte il trattamento che ci è stato riservato nell’ultimo viaggio e la scelta del cibo a bordo, le tavole sono incluse nel prezzo se state entro il peso bagaglio, ma la cosa più importante è che se spostate la date in teoria non dovrebbe esserci un sovrapprezzo. Consiglio sempre prima di fare il biglietto. Se volete un contatto voli diretto scrivetemi che ve lo giro volentieri.

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