I Libri di Winki

Desert - Australia e Indonesia

 

Desert

 

è il nuovo straordinario libro di Winki. Dopo Australia, La Baia della Luna e No Destination, l’autore nei panni del viaggiatore attento attraversa l’Australia da Ovest a Est e Nella seconda parte nel libro Winki dall’Australia si dirige via Bali, a Lombok in Indonesia.

 

Australia - quando un sogno diventa realtà

Australia - quando un sogno diventa realtà

Australia, sogni, incontri ed emozioni raccolti in quello che sembra essere diventato un cult nel suo genere.

Un’esperienza on the road si è trasformata in un racconto-guida attraverso il “continente rosso”.

No Destination

No Destination

Dall’autore di Australia: quando un sogno diventa realtà e La Baia della Luna, un nuovo e straordinario racconto. Australia, Nuova Zelanda e Nias – Sumatra (Indonesia). Tra Oceano Indiano e Oceano Pacifico, un viaggio a caccia di onde su tre “isole” che ospitano bellezze incantate. Una storia vera alla ricerca di qualcosa là fuori, che conduce inevitabilmente a guardarsi dentro. È così che la “scusa” della ricerca delle onde, l’esigenza di immergersi nella natura selvaggia e incontaminata, portano Winki a riscoprire di volta in volta una verità interiore.
La Baia della Luna

La Baia della Luna

Tre amici surfisti nel loro viaggio iniziatico attraverso l’Australia, alla ricerca di un luogo leggendario e segreto, la mitica “Baia della Luna”.

«Il surf è lo yoga del mare…»

Un racconto di viaggio e un’esperienza straordinaria.

Un Commento

  1. Emanuele
    3 agosto 2017 at 10:57 Rispondi

    Ciao Winki, sinceramente un paragone con i tuoi libri mi era già venuto del tutto naturale mentre leggevo “Giorni selvaggi”…dal mio punto di vista si tratta di libri con diverse similitudini, scritti sotto forma di diario e che hanno sullo sfondo “la ricerca”…quello di Finnegan risulta più autobiografico ed incentrato sulla passione per il surf che da sport adolescenziale diventa uno stile di vita…i tuoi invece affrontano più tematiche (rispetto della natura, concetto di viaggio, turismo sostenibile, yoga…), ma soprattutto li considero più “spirituali”, più di crescita interiore, portano il lettore a guardarsi con maggior vigore dentro di sé (almeno questo è l’effetto che hanno avuto su di me). Per quanto riguarda il pulitzer la penso come te…trovarsi al posto giusto nel momento giusto fa la differenza, come del resto nella vita, e per Finnegan essere un giornalista statunitense del New Yorker l’ha sicuramente fatta…cmq chi lo sa, magari con il tuo quinto libro…le sorprese stanno sempre dietro l’angolo…daje sempre forte e speriamo di rivederci presto per parlare anche un po’ a quattr’occhi
    Emanuele