Autobiografia di uno Yogi

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Autobiografia di uno Yogi di Paramahansa Yogananda è sicuramente uno dei libri più belli e spirituali che abbia mai letto! qualsiasi cosa possa dire però, qualsiasi commento o possibile descrizione dei suoi contenuti, sarebbe sicuramente riduttiva nei confronti dell’immensa conoscenza espressi in Autobiografia di uno YOGI. Posso però sentirmi di affermare che una conoscenza millenaria, e allo stesso tempo “senza tempo”, è racchiusa in questo piccolo gioiello trasformato in letteratura. Sicuramente sarà questo libro a scegliere voi e non il contrario. Un libro per quelle anime pronte a fare un salto nella loro spiritualità, a dare risposte a molte domande in sospeso, ad attingere a “nuove” informazioni, e soprattutto a guardarsi dentro e in Alto.

Non mi sento di aggiungere altro perché, ripeto, penso vivamente che chi sceglierà di leggere questo libro non lo farà con la testa, ma verrà irrimediabilmente attratto da Esso come è accaduto a me e a molti prima di me (essendo oramai un best-seller internazionale).

Dice il Mahabharata: «Qualunque sia l’offesa, si deve perdonare. È stato detto che la continuazione della specie, è dovuta al perdono dell’uomo. Il perdono è santità: col perdono l’Universo si mantiene unito. Il perdono è la forza del potente; il perdono è sacrificio; il perdono è la pace dell’anima; il perdono e la dolcezza sono le qualità possedute da chi è padrone di se stesso. Esse rappresentano la virtù eterna».

Identificando se stesso con un ego superficiale, l’uomo ritiene per certo d’essere lui che pensa, vuole, sente, digerisce alimenti e si conserva vivo; non riflette mai (e di riflessione ne basterebbe poca!), che nella vita d’ogni giorno egli non è che un burattino manovrato dalle sue azioni passate (Karma), dalla natura e dall’ambiente. In ogni uomo, le reazioni intellettive, i sentimenti, gli stati d’animo e le abitudini sono il corollario di cause passate, da ricercarsi sia nella sua vita attuale, sia un quelle precedenti.

Intoccabile, tuttavia, e al di sopra di tali influenze sta la sua anima regale. Disdegnando la verità e libertà transitorie, il Kriya Yoghi trascende ogni disillusione per giungere al suo Essere finalmente libero…

A proposito di Yogananda:

Paramahansa Yogananda, fu il primo grande Maestro dell’India che per un lungo periodo visse in Occidente dove iniziò più di centomila discepoli allo Yoga[1] (una tecnica scientifica per risvegliare la coscienza divina dell’uomo).

I suoi insegnamenti sono contenuti in molti suoi libri e in lezioni da lui scritte, che possono essere richieste alla SRF (Self-Realization Fellowship) e riguardano tutti gli aspetti della vita; da come ottenere forza e salute, quale dieta seguire, come sostituire cattive abitudini con buone, come farsi gli amici, come ottenere successo nella vita in campo sia materiale che spirituale, come entrare in comunione con l’Uno, come sviluppare il potere della mente incluse memoria e intuizione, tecniche di meditazione, fino a l’apprendimento di ricette vegetariane.

In America si dedicò a quest’opera di diffusione, tenendo lezioni e conferenze in cui illustrava i precetti dell’antica filosofia Vedica e dell’Induismo, integrandoli con il Cristianesimo (nei suoi discorsi, Yogananda fa moltissimi riferimenti a Gesù) oltre che a San Francesco d’Assisi e ad altri santi e profeti.

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[1] (Nota di Winki). Lo Yoga di cui si parla nel libro non è uno Yoga fisico a cui spesso facciamo riferimento in Occidente. Senza volere sminuire nessuna tecnica di Yoga, cosa che tra l’altro pratico da qualche anno e riconosco come potente strumento di benessere fisico e spirituale, lo Yoga di cui parla Yogananda è la forma più estesa della connessione con il Sé interiore con l’Universo. Un’antica conoscenza spirituale arrivata anche grazie al suo lavoro ai giorni nostri.

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