Reality Transurfing di Vadim Zeland

Copetina di Reality Transurfing

 ilgiardinodeilibri

Lo spazio delle varianti

di Vadim Zeland

Il Transurfing è una nuova e straordinaria tecnica di interpretazione della realtà che, a partire dalla Russia, sta conquistando milioni di persone in diverse parti del mondo. Più precisamente rappresenta una delle più innovative modalità di esercitare le proprie capacità e la propria intelligenza. Chi pratica il Transurfing scivola senza sforzo tra le onde del quotidiano e cavalca la vita con leggerezza, senza sprofondarvi dentro. Libero da legami di dipendenza e consapevole di ogni cosa che fa, il transurfer non attribuisce mai troppa importanza agli eventi, che in questo modo perdono la loro connotazione positiva o negativa e non hanno più il potere di influire sulla sua esistenza. Attento a non disperdere la propria energia lottando inutilmente contro i pendoli – strutture mentali vincolanti che si rafforzano quanto più le persone danno loro risonanza – il transurfer preferisce essere spettatore attivo invece che attore, assumendo in questo modo una prospettiva più distante, rilassata e obiettiva.

Metafora perfetta del Transurfing è il principio alla base dell’aikido. In quest’antica disciplina chi viene preso di mira non si oppone all’attacco, ma accompagna l’avversario nei suoi movimenti, sfruttandone la forza a proprio vantaggio. Nel Transurfing non c’è posto per l’opposizione diretta alla realtà, ma solo per un sapiente utilizzo dell’energia nella direzione a noi favorevole.

 Grazie a uno stile affascinante e coinvolgente, Vadim Zeland – il misterioso autore della trilogia, esperto di fisica quantistica e di tecnologia informatica – conduce il lettore in un percorso attraverso le più comuni vicende del vivere quotidiano, svelando un modo completamente nuovo di affrontarle.

«L’onda della fortuna apporta fortuna senza per questo sottrarre energia. La si può confrontare all’onda del mare che riporta sulla riva il nuotatore allo stremo delle forze. L’onda della fortuna vi trasporta sulle linee della vita fortunate. Anch’essa come il pendolo non ha interesse per la vostra sorte ma, a differenza di quest’ultimo, non ha bisogno della vostra energia. Se volete potete posarvi su di essa e lasciarvi trasportare, ma se non volete, essa senza pena vi passerà oltre. L’onda della fortuna è una formazione temporanea, non assorbe energia altrui e perciò alla fin fine si estingue, come un’onda del mare che si frange sulla riva».

«Dare ai pensieri negativi libertà di circolazione significa farsi coinvolgere dal gioco del pendolo distruttivo ed emettere energia alla sua frequenza. È un’abitudine estremamente controproducente e sarebbe nei vostri interessi sostituirla con un’altra abitudine quella di controllare consciamente i propri pensieri. Ogni volta che la vostra mente non è particolarmente impegnata, quando per esempio siete in autobus, state facendo una passeggiata o un lavoro non troppo impegnativo, connettevi con pensieri positivi. Non pensate a quello che non avete potuto raggiungere, pensate piuttosto a quello che volete avere e lo otterrete.»

«… Per prima cosa bisogna “tenere vivo il ricordo” di quest’atmosfera. Per abitudine ci immergiamo fino al collo nella monotonia del quotidiano, ci dimentichiamo delle cose belle vissute ed esse smettono di procurarci gioia. È una pessima abitudine. Sono i pendoli che ci costringono a dimenticarci del positivo. Bisognerebbe alimentare sempre dentro di sé il focherello della festa, cullare questa bella sensazione, osservare come la vita cambia per il meglio, afferrarsi a ogni pagliuzza di gioia, cercare in tutto segni positivi. Quanto meno non ci si annoia. Occorre “ricordare” continuamente che state praticando il Transurfing e perciò state coscientemente andando incontro ai vostri sogni, cioè state gestendo il vostro destino. Questo fatto già di per sé innesta sicurezza, quiete e gioia, perciò la festa è già con voi e dentro di voi. Quando la sensazione di festa diventerà un’abitudine, allora vi troverete sempre a cavalcare l’onda della fortuna.»

Zeland dichiara di non essere assolutamente un maestro spirituale, ma solo una persona fortunata che ha resto disponibile a tutti un approccio testato personalmente. Enjoy the reading!

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