Soul Food e Winki da Govinda a Milano

Conosco Govinda dal 2004 quando con Bebo e Paolo, nel viaggio in cui ho scritto La Baia della Luna, ogni volta che passavamo da Perth in Western Australia, non potevamo non andare a pranzo in William St a Northbridge.

Quel cibo ci aveva creato dipendenza, non scherzo, ogni volta che uscivamo da lì con le pance piene e il sorriso da ebeti ci sentivamo letteralmente estasiati.

Ora per tre surfisti che non usano sostanze stupefacenti, a parte le onde, non capivamo davvero come potesse essere possibile lo stato di felicità che ci procurava quel cibo. Non era solo buono, era Divino!

A proposito di vino, non avevamo neanche l’attenuante alcolica perché, già normalmente in Australia non tutti i ristoranti sono autorizzati a servire alcolici, ma da Govinda si bevono tisane buonissime, e uno yogurt ai petali di rose che ci deliziava il palato.

All’epoca ci ridavamo su e ogni volta uscivamo da lì ubriachi, senza aver bevuto alcolici, voi crederete che stia scherzando, ma per una volta tanto mi sto sforzando di essere serio. Almeno ci posso provare. In ogni caso non capivamo se fossero le spezie contenute nel cibo ad avere quel effetto che ci durava poi tutto il giorno.

Di solito non ci restava che raggiungere il parco più vicino e oziare all’ombra di qualche eucalipto finché l’effetto inebriante non fosse diminuito e le cose del mondo tornassero ad aver più importanza della nostra digestione. Ah, dimenticavo: la formula per il pranzo era anche lì all you can eat. Cioè una volta pagato il prezzo fisso potevamo mangiare a volontà, potete immaginare tre surfisti affamati presidiare un banchetto di nozze?

Che dire del dolce? L’halva un dolce di origine indiano fatto con una pallina di semolino uvetta e pinoli, a volte, altre con ananas, fichi e noci, ricoperto da una crema calda alla vaniglia. Da capogiro!! Ci piaceva talmente tanto che solitamente facevamo il bis e anche il tris, e il sottoscritto deve ammetterlo spesso anche poker:).

Ora sono passati anni, ho cominciato ad occuparmi di alimentazione naturale, ma Govinda rimane sempre nel cuore, tant’è vero che quando passo da Perth ancora oggi non posso non andarci in compagnia o da solo.

Ho scoperto da qualche hanno che Govinda c’è anche a Milano e in varie città d’Italia, forse a Roma? Ad ogni modo consiglio vivamente di provare l’esperienza, il cibo è preparato con Amore, che ho realizzato poi nel tempo essere l’ingrediente segreto che ci procurava quello stato di ebbrezza in assenza di alcol… che lo condiscano con un elisir speciale?

Fatto sta che ogni volta che vado a Milano per lavoro cerco di organizzare almeno un appuntamento proprio da Govinda.

Una decina di giorni fa ci sono stato con alcuni amici a festeggiare un evento importante di cui a breve spero potervi mettere al corrente.

Con Suomi, Antonio, Mauro e Veronica, Rossella e Carlo abbiamo festeggiato e cenato con Cibo che ci ha di certo allietato l’anima:).

 

Il menù della sera era:

  • Insalata con salsa di yogurt, carote, anacardi e limone;
  • Crema di zucca e verdure alle spezie;
  • Pasticcio di pane integrale alla salsa di pomodoro:
  • Riso con purè di barbabietola;
  • Parmigiana Govinda;
  • Involtino di zucchine;
  • Halva al cacao e cannella, con granella di nocciole.

 

Questa volta non vi racconterò le ricette perché ogni giorno sono diverse. Posso dirvi però che tutte le volte da Govinda a pranzo o a cena, e non sono poche, non c’è mai stato qualcosa che non mi piacesse. Altrimenti non sarebbe mai rientrato ad honorem nella famiglia di Soul Food – Cibo per l’Anima.

“Quando l’amore per la vita, per gli esseri viventi e per il creato arriva nel cibo, allora si che si può avere un’esperienza mistica anche mangiando…”

Buon Juice of Life a tutti voi cari amici…