Australia

quando un sogno diventa realtà

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Australia: quando un sogno diventa realtà è il primo racconto di viaggio che ho scritto e pubblicato. Ambientato sulla East Coast
Australiana e la storia di un viaggio on the road alla ricerca delle onde. Questa la scusa con cui io e il Biondo, abbiamo
viaggiato a bordo di una Holden station wagon battendo palma a palma  la costa, partendo da Sydney verso nord,
raggiungendo Byron Bay, poi la Gold Coast fino ad arrivare a Noosa Heads nello stato del Queensland. Paesaggi
mozzafiato, spiagge solitari e tutti gli animali buffi e non di cui l’Australia tra serpenti, ragni, canguri, koala, delfini, balene e
qualche squalo ovviamente, sono la scenografia ideale in cui si svolge la nostra storia. Per non parlare degli incontri, e dei
due angeli custodi che in due punti cruciali del viaggio si riveleranno fondamentali per la nostra ricerca e per indicarci la
“giusta rotta”.
Un viaggio alla ricerca delle onde per fare surf, ma anche uno spaccato di vita, un modo per conoscere l’Australia più
autentica visitando i villaggi e le cittadine disseminate lungo l’itinerario e cercando di entrare in contatto con la cultura
aborigena.
Nella seconda parte del viaggio, dopo essere tornati a Sydney, ci dirigiamo verso il sud e lo stato del Victoria con il sogno di
raggiungere Bells Beach, una delle mecche mondiali del surf e riserva naturale di surf dal 1973. Percorrendo la Great Ocean
Road ci ritroviamo in un viaggio senza tempo e senza una meta ben precisa se non quella di scovare l’ennesima baia dove
scendere onde da sogno.
Da quel viaggio non è stato più come prima, e l’attitudine alla vita e al viaggio è decisamente cambiata fino a fare diventare la
passione per il viaggio e per il surf, anche un lavoro con cui condividere con gli amici a casa e poi con i lettori le esperienze
che mi hanno aiutato a crescere e a guardarmi dentro.
Non mi resta che augurarvi una serena lettura e con l’augurio che anche i vostri sogni possano diventare realtà!

Aloha ke Akua
Winki

CARATTERISTICHE

Autore: Winki
Prezzo: 12.50 euro
Edizione: Li.Pe. – Billytea Ed.
Libro: pag. 240
Formato: 14×21

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13 Comments

  1. Chantal

    Ciao Winki eccomi qua!!! Australia e’ un bellissimo libro che consiglio a tutti gli amanti dei viaggi di leggere. Descrive l’Australia in modo fantastico, tutti i surf break ed e’ un libro che fa sognare. Da leggere assolutamente e da possedere nella propria libreria.

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  2. daniela

    Ciao,
    mi chiamo Daniela e ti scrivo dalla grigia Milano…
    Non mi era mai capitato di sentire l’esigenza di scrivere a qualcuno in questo modo,soprattutto ad una persona che non conosco, ma c’è sempre la prima volta.
    Dunque, da dove inizio? Mi sento un po’ imbarazzata. Iniziamo dal tuo libro:
    …custodivo gelosamente il titolo da più di un anno nel portafoglio, e non riuscivo a trovarlo nelle librerie “normali”. Sono una che non si arrende e lo tenevo dicendomi che prima o poi l’avrei trovato e acquistato.
    Penserai che sono una surfista, ma ahimè, non è cosi (mi piacerebbe tanto provare, però…)
    Ho un sogno nel cassetto che mi accompagna da moltissimi anni e che ho deciso realizzerò quest’anno: andare in Australia.
    Colleziono quindi dall’adolescienza, libri che ne parlano, leggo articoli, registro documentari, ascolto la loro musica e qualche giorno fa, navigando su internet, scopro dove posso trovare il tuo libro!
    Pazzesco!: a due passi da casa nel negozio Milano Surf.
    Ci vado stasera, e finalmente me lo trovo tra le mani. Arrivo a casa e incuriosita comincio a leggere. Leggo la tua dedica tutta d’un fiato e mi viene la pelle d’oca: sembrano miei pensieri…
    Anche io feci leggere a mia madre il libro di Marlo Morgan quand’era in ospedale, purtroppo lei non c’è più, e non saprà mai che il desiderio più grosso di sua figlia si realizzerà quest’anno.
    Le tue parole mi hanno proprio commosso.
    Come ti dicevo, non sono una surfista, ma sono un amante del mare, ho un rapporto “tutto mio” col mare, e coi delfini, è profondo, non lo so spiegare. Come il desiderio di visitare l’Australia, è così profondo che alla fine, come supponevo, non condividerò con nessuno il Mio Sogno.
    La gente penserà che non sono normale, lasciare la casa, un lavoro sicuro, un buon stipendio, licenziarmi…
    Ormai ho deciso! La vita è troppo breve, devo forse invecchiare con questo rimpianto?
    Beh, il tuo libro non l’ho ancora iniziato, ma ora è qui sulla mia scrivania.

    Mi scuso se mi sono permessa di entrare nel tuo mondo. Ho pensato ingenuamente potesse essere un pochino il mio….

    See ya,
    ciao
    Daniela

    Il più bel colpo di scena si produce con le alte maree. L’Oceano, che prima era avanzato molto, indietreggia al riflusso in misura ancora maggiore. In questo modo scopre e concede ai nostri sguardi spazi immensi, sconosciuti. Il misterioso fondo marino, del quale si è tanto fantasticato, appare.
    Dunque, la scienza ha potuto dire a tutti. “Venite qui, nazioni, venite lavoratori affaticati, giovani donne esauste, bambini puniti per i vizi dei vostri padri; – avvicinatevi, pallida umanità, – e ditemi con franchezza, al cospetto del mare, tutto ciò che vi occorrerebbe per risollevarvi. Il principio riparatore, qualunque esso sia, si trova in esso.”
    Jules Michelet, Il mare

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  3. Marco

    Ciao Winki…..Il libro che mi hai regalato quando eri a Milano, finalmente stavo partendo per le vacanze con i miei figli e il tuo libro mi stava aspettando, inizio a leggerlo in aeroporto e durante il volo e ti devo dire che lo stavo leggendo con curiosità, avendo conosciuto te personalmente mi trasmetteva di più.
    Arrivati a destinazione abbiamo affittato un’auto e purtroppo durante una sosta in un’ autofficina per sistemare l’aria condizionata ci siamo allontanati dall’auto……Alla sera cercavo il libro per leggerlo, nonostante tutte le ricerche e le suppliche fatte per ritrovarlo non c’è stato niente da fare…..Qualcuno me l’ha fregato……..
    Mi è dispiaciuto parecchio anche perché sono rimasto all’inizio del tuo primo viaggio in Australia……E la tua storia mi stava piacendo!

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  4. Alohaaaaaaaaa!!! Aussie – Sardegna

    Aloha Winki… Come và??? Ti scrivo perchè volevo innanzitutto farti i complimenti per come hai scritto il libro. Veramente interessante! Ti comunico che ho già terminato una prima lettura, e che sto pensando di rileggerlo, immagina come sono rimasto affascinato!! Nelle ultime pagine del libro ho letto che hai fatto i ringraziamenti a due miei vecchi amici, magari ora non si ricordano di me, comunque sono Bobo Lutzu e Raimondo “Momo” Zucca; sono coloro che mi hanno in segnato a surfare le onde in Sardegna! Magari conosci anche un ragazzo che si chiama Stanislao, amico di questi ultimi?? Ora ti lascio… non ho ancora dormito anche per colpa del tuo libro, sono sveglio da quasi 38 ore!!! OH MY GOD!! Ci sentiamo!!! Grazie per il libro!

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  5. Federica

    CIAO!!! Il libro è arrivato!!! Grazie, grazie…
    Ho letto le prime 10 pagine e già mi sono innamorata di te… scherzo… comunque mi piace tantissimo, meritava i 10.000 sbattimenti che ho fatto per trovarlo!! Ah, e poi non ci credo, non sai quante serate ho passato al Quiksilver Surf Bar a Rimini!!!
    Grazie ancora
    Gnao

    Federica

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  6. Paolo

    Ciao Winki, sono Paolo, ho atteso un po’ di giorni per scriverti cosa penso del tuo libro perché non trovavo l’ispirazione giusta. Oggi va tutto storto, una di quelle giornate che il primo sbaglio è stato scendere dal letto. Adesso che una gelida serata si sta affacciando, ho mollato tutto e deciso di fare qualcosa di piacevole, ovvero scriverti.
    Il tuo libro mi ha tenuto compagnia per tutto il volo da Monaco di Baviera a San Francisco. Ero all’inizio di un lungo viaggio che mi avrebbe portato da San Francisco a Los Angeles in macchina, poi alle Hawaii a Big Island e Maui e infine a zonzo per l’Arizona. Temevo un po’ questo viaggio. Tante miglia da guidare da solo (Tiziana, mia moglie, preferisce evitare di mettersi al volante. Una decisione che anche le mie coronarie apprezzano), tanti posti nuovi e prove da superare. Nel tuo libro ho trovato come sia facile vivere al cento per cento le avventure, con semplicità. Che significa prendere tutto quello che arriva, senza paranoie e senza fasciarsi la testa prima che si sia rotta. Avete fatto veramente un bel viaggio e vi invidio un po’. Invidio i vostri anni, l’incoscienza della gioventù che ti porta dall’altra parte del mondo senza nulla, senza un posto per dormire e (mi sembra) con le tasche non troppo piene. Ora che ho 42 anni mi rimane un po’ difficile pensare un viaggio vissuto così, ma prima, tra i 20 e i 25 ne facevo, anche se ovviamente con traguardi molto più vicini.
    Ho quindi letto con piacere il tuo libro, che è andato via di filato come una bella birra bionda. Scritto semplice, come se me lo stessi raccontando seduti su una spiaggia. Ora che è passato poco più di un mese (anche se mi sembra un anno), mi sono rimaste quattro cose dentro. La lettera alla tua mamma, il Conte Dur de la Dur – mio conterraneo – che la pensa esattamente come me (anche io non surfo d’inverno? non ho la muta), e mi è rimasta dentro l’ultima mezza giornata tra le onde prima della vostra partenza e soprattutto la fotografia di quel momento. Non so se riesco a spiegarmi? ma hai una faccia di uno che sta assaporando un momento che non dimenticherà mai e che è cosciente della bellezza di tutto ciò. Hai la faccia di uno che improvvisamente è diventato grande perché ha portato a termine un sogno e se lo è goduto fino in fondo. Insomma, hai la faccia di uno felice. La prossima volta che organizzi un viaggio chiamami.

    Ciao, Paolo

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  7. Gabriele

    Ehi Winki,
    ho divorato il tuo libro in soli due giorni in treno, andata e ritorno, di un viaggio di lavoro. È una vera figata! Mi ha fatto sognare e viaggiare allo stesso tempo. Penso che il tuo scopo fosse proprio quello…
    Purtroppo per noi quasi 39enni questi viaggi possono rimanere solo nei sogni, ma fa piacere che qualcuno del “popolo acquatico” – mi è piaciuta questa espressione e l’ho fatta mia – li abbia effettuati realmente. A proposito, mi hai fatto venir voglia di farmi fare la tavola su misura per me, per il peso e per la mia capacità – rectius incapacità – di surfare. Sono andato così da uno shaper di fiducia delle mie parti (Viareggio) è ho chiesto un bel 6/4 con un po’ di volume nascosto. E la grafica? Quella che ho sempre sognato, il mio marchio di fabbrica da surfista: un arcobaleno che simboleggia un’onda tubante colorata… del resto il surf non è forse ben sintetizzato nel barrel, nella ricerca del tubo, nei colori e nella gioia di vivere? Ovviamente c’è anche scritto “for gab” che poi sono io.
    Ciao

    Gab (Gabriele Lazzaretti)
    Firenze – Viareggio

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  8. Giulio

    Caro Winki,

    ho appena finito di leggere il tuo libro e devo scriverti. È giusto quando dici: “il surf è una lingua”. Io purtroppo non la conosco, ma ho capito quanto sia bello praticare il surf e mi piacerebbe impararla anche se credo di essere un po’ stagionato per farlo (ho 58 anni e non sono mai stato un gran sportivo).

    Il surf, se non altro, mi ha fatto conoscere te e il tuo bel libro pieno di freschezza, di immediatezza, di sole e di mare, di splendidi panorami e, perché no? di onde.

    Il tuo racconto è pulito come deve essere pulito il tuo sport, come deve essere pulita l’Australia. Grazie per aver scritto un libro semplice e che testimonia la tua grande passione per la cavalcata delle onde. Il tuo libro sarà uno dei pochi che porterò con me nel mio viaggio futuro in Australia.

    Ho letto il tuo racconto perchè leggo tutto ciò che mi conduce in Australia, che mi può servire a conoscere meglio quello straordinario paese e che mi può servire a preparare il viaggio: ciò che per te è il surf per me è l’Australia.

    Porterò con me il tuo libro perchè in esso ho trovato molte indicazioni utili.

    Sono molti anni che desidero andare in Australia e percorrerla in lungo ed in largo, almeno un anno di viaggio con la mia autovettura predisposta a tutte le strade e alla completa autosufficienza: il viaggio della vita… Ecco perchè ho apprezzato molto ciò che scrivi: c’è in te la voglia di “viaggio in se e per se” come sogno io stesso e come farò in quella terra meravigliosa guardando, d’ora in poi, le onde con un altro occhio!!!

    Grazie per avermi avvicinato al surf che, come ti ho detto non imparerò mai, ma che ha suscitato in me interesse e stupore.

    Al piacere di leggerti ti saluto caramente e ti raccomando di tenermi informato sui tuoi programmi di surf in Australia.

    Giulio

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  9. Cookie

    Hi Winki… da dove inizio? Semplicemente dal fatto che il tuo libro-diario mi è piaciuto tantissimo. Non sono una critica letteraria, ma l’ho trovato vero. Quello che hai scritto, come l’hai scritto e soprattutto le sensazioni positive che hai trasmesso.

    Premetto che io faccio parte di quelle persone che meglio si identificano nella seconda parte del sottotitolo, “i non surfisti” e cercavo di immaginare come poteva essere una
    onda da “sinistra” piuttosto che un “tubo”, alla fine non ti dico di avere preso un “point break” ma non sono nemmeno affogata; anche se lo spavento maggiore l’ho provato quando hai raccontato il tuo incidente, certo che bisogna essere dei braveheart per surfare!
    E così una volta finito il libro ho riguardato il film Point Break con altri occhi e ho cercato anche l’altro film Endless Summer II…
    Nel tuo libro ho trovato un sacco di note a me familiari, il mio viaggio è stato diversissimo dal tuo, ma ho visitato anch’io posti da te citati e rileggere che anche un’altra persona ha provato le mie stesse emozioni, mi ha fatto stare bene…
    A Bondi Beach ho trovato un tempo da lupi e c’era solo un unico temerario surfista in mare (ed anch’io me la immaginavo diversa, forse perchè viene troppo decantata); sulla Great Ocean Road ho trovato lo stesso tempo che hai descritto tu; ho visitato Phillip Island sorridendo per la “simpatica goffaggine” dei poveri pinguini; e cosa buffa: anch’io ho fatto un po’ di fatica a vendere la mitica LELIKA una Mitsubishi Sigma che ha accompagnato la sottoscritta ed l’amica (che mi ha raggiunto) in giro per la fantastica Aussie Land. È stato bello rivivere quei momenti in “tua” compagnia e mi sembra di aver percepito anche da parte tua un “mal d’Australia” come il mio.
    Ti ringrazio per quello che il tuo libro ha rispolverato in me, non ho mai dimenticato il mio quasi anno in Terra Australis… ma con il ritmo di Milano l’avevo quasi “archiviato” forse per non soffrire del fatto che sono passati cinque anni dal mio rientro quando invece avrei preferito poter restare laggiù a vita… ma non è detto!!! Penso di averti rotto abbastanza…

    I hope we can keep in touch…
    Take easy and thanks a lot for everything
    Bye mate.

    Cookie

    Reply
  10. Fabio

    Ciao Winki, mi chiamo Fabio, beh come avrai gia letto dal titolo dell’e-mail potrai capire che per me il tuo libro è stupendo!Tornato dalle vacanze di fine anno mi sono immerso nella lettura e gia non volevo più smetterla di leggerlo. Poi mi sono detto che se lo leggevo tutto subito sarei rimasto senza e poi come avrei fatto ? Allora mi sono imposto di leggerlo un po’ alla volta e così è stato. Ho fatto del mio meglio per non finirlo e l’ho letto in quattro giorni, ogni volta che lo prendevo per leggerlo non volevo più mollarlo. Beh ti devo dire che io non sono un surfista, ma dopo questo racconto che ho letto, vorrei al più presto imparare a surfare. So che non è facile però in qualche modo dovrò pur farcela! Io di libri non ne compro molti, ma questo per mi resterà impresso, forse per la sua semplicità, perchè scritto da una persona normalissima, non so, ma è speciale! Per la terminologia tecnica non ho fatto fatica, avevo messo un segnalibro alla fine dove c’erano le spiegazioni e man mano che leggevo andavo a scoprire cosa volevano dire, certi termini li sapevo altri li ho scoperti durante la lettura. Più andavo avanti e meno andavo a vedere il significato, adesso ce li ho stampati in mente più o meno tutti. Se ci sta nell’e-mail ti allego anche una foto di Rob Machado, per il Biondo, ieri sera navigavo e su un sito di surf guardando una foto gallery ho scovato una sua foto, al che mi è venuto in mente il soprannome del tuo compagno di viaggio. Beh adesso ti lascio e ti rifaccio i miei C-O-M-P-L-I-M-E-N-T-O-N-I X IL RACCONTO!!! Spero di risentirti! Ah una cosa,ti volevo chiedere un favore, mi potresti indicare qualche surf magazine? Grazie 1000! Un salutone Winki e Buon proseguimento!

    Reply
  11. Riccardo

    Ciao,come stai?? Sono Riccardo, ci siamo conosciuti al Surfexpò, per farti capire meglio sono l’amico di Matteo di Frosinone. Sai volevo parlarti del libro, ma è inutile dirti le solite cose che bello ecc., ecc.; per rendere l’idea di cosa ne penso: in un giorno, cioè la sera stessa del Surfexpò, ne ho divorato un centinaia di pagine, scivolavano come un onda liscia e rotonda scivola sotto la tavola. Dimenticavo sono le 6.00a.m e già… sono già sveglio, vedo le cartine e le web sperando in almeno mezzo metro di onda e che il mare oggi ci faccia questo piccolo regalo ma: sono molto scettico. Ti scrivo mentre ascolto Ben Harper conosci? è bravo vero? Vabbè tornando a noi, dopo quelle 100 pagine circa mi sono reso conto che ogni volta che lo leggo la realtà intorno a me svanisce e come per magia mi trovo assieme a te a condividere quel fantastico viaggio. Quindi ne leggo una o due per paura di finirlo presto. Beh. penso che abbia reso più o meno l idea di cosa ne penso del tuo lavoro!! e ti do ragione quando dici che non è la solita guida di un surf trip… sei un grande!

    Rip it up!

    Riccardo

    Reply
  12. Luciana

    Ciao Fabrizio, ho letto il tuo libro… mi è piaciuto!!!!!!!

    Spero sia solo il primo!!!

    Ciao a presto

    Luciana
    SLALOM/Ufficio Stampa RIP CURL

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